Rivoluzione creditizia
Le piccole e medie aziende vanno direttamente sul mercato, senza passare per le banche. Non è solo un escamotage per allentare la stretta creditizia, ma anche un modo di aumentare la dose di mercato nella economia italiana e ridurre il bancocentrismo. La storia raccontata ieri dal Wall Street Journal (tradotta in prima pagina) parla di un provvedimento preso dal governo e inserito nel decreto sviluppo e rivela un paese come non appare così di frequente sulla stampa nostrana. Il quotidiano americano ci ha creduto davvero, quelli italiani no.
12 AGO 20

Le piccole e medie aziende vanno direttamente sul mercato, senza passare per le banche. Non è solo un escamotage per allentare la stretta creditizia, ma anche un modo di aumentare la dose di mercato nella economia italiana e ridurre il bancocentrismo. La storia raccontata ieri dal Wall Street Journal (tradotta in prima pagina) parla di un provvedimento preso dal governo e inserito nel decreto sviluppo e rivela un paese come non appare così di frequente sulla stampa nostrana. Il quotidiano americano ci ha creduto davvero, quelli italiani no. Il Wsj è convinto che esistano soluzioni di mercato per uscire dalla recessione, un credo che fa sorridere i più scafati commentatori economici italiani. Sia chiaro, non è semplice emettere titoli e farseli comprare se non ti chiami Fiat, Eni o Pirelli, però è una strada che vale la pena battere.
Perché non resti nel limbo delle buone intenzioni, occorre però costruirvi attorno alcune cose. Intanto riarticolare un mondo del credito ormai destrutturato. Serve una finanza che sostenga le imprese nascenti, un venture capital all’americana. Nuovi strumenti, alcuni magari da inventare in funzione delle esigenze dei produttori. L’immaginazione al potere finora si è sbizzarrita nell’economia di carta, fatta di derivati e prodotti finanziari. E’ ora che si eserciti nella produzione di merci a mezzo di merci. Ciò aiuta anche grandi banche paralizzate da un eccesso di titoli pubblici e di prestiti in sofferenza. Ci vorrà tempo prima di sbloccare le tubature del credito, ma nel frattempo “che cento fiori fioriscano”, era anche lo slogan della rivoluzione maoista, ma stavolta, per dare alimento alle piccole api del capitale.